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Cancellazione dei dati illegali da Google, i termini di servizio di Google

Uno strumento che consente di avere il controllo dei contenuti che si ritengono illegali ma che sono comunque pubblicati in rete e compaiono su Google, è il “Centro sicurezza” di Google. In questo spazio, il motore di ricerca illustra agli utenti in che modo sono tutelati, ancora mostra come proteggere al meglio il nostro dispositivo e la nostra navigazione in rete dai crimini informatici. La politica di Google è quella che presuppone come scopo fondamentale di garantire una navigazione in sicurezza sul proprio browser. Non è infatti un caso che Google venga usato dalla maggior parte dei soggetti che utilizzano la rete. Ebbene, proprio nell’ambito dell’impegno di Google di garantire la trasparenza, una copia di ogni notifica legale che il motore di ricerca riceve potrebbe essere inviata al progetto Lumen per la pubblicazione. 

Cosa è il progetto Lumen

Il progetto Lumen, che qui si intende riassumere brevemente ancorché in modo non esaustivo, è un programma di ricerca indipendente gestito dal Berkman Klein Center for Internet & Society della Harvard Law School. Il database di Lumen accoglie una quantità ingente di richieste che hanno come finalità quella di cancellare contenuti. Siffate richieste vengono condivise volontariamente, come d’altronde fa Google, da varie aziende diverse. Lo scopo principale del progetto è quello di agevolare le ricerche accademiche di settore inerenti proprio alla disponibilità dei contenuti online. Lumen, ancora, si preoccupa della nostra privacy e dunque nasconderà tutte le informazioni personali del mittente della segnalazione, come ad esempio il numero di telefono, l’email, l’indirizzo etc.

Per quali prodotti Google può essere segnalata l’attività illegale

La pagina del supporto Google a cui si rimanda ci consentirà di trovare la giusta collocazione per segnalare i contenuti di cui si vuole richiedere la cancellazione dai servizi Google, come ad esempio la funzione di Google Gruppi, ai sensi delle leggi vigenti, tra cui anche il GDPR. L’inserimento di informazioni complete consentirà al Tema di Google di effettuare accertamenti approfonditi sulla nostra richiesta. In ogni caso, Google invita ad inviare una notifica separata per ogni servizio Google in cui vengono visualizzati i contenuti in questione. Ebbene, i prodotti che Google richiama al fine di inoltrare la segnalazione sono, tra i tanti: la ricerca Google, il programma Blogger o Blogspot, Google Maps ed prodotti correlati, da cui è possibile peraltro segnalare e richiedere la rimozione di una recensione falsa, allorquando questa integri reato di diffamazione, ancora YouTube, Google Immagini o un annuncio Google e così via.

Cosa sono i termini di servizio

 Google sa che si è tentati di ignorare la lettura dei termini di servizio, ma operare una buona analisi degli stessi è fondamentale per poter stabilire cosa l’utente può aspettarsi dal motore di ricerca quando usufruisce dei servizi Google e, di rimando, cosa Google può aspettarci dall’utente. I Termini di servizio, di cui qui il pdf, aiutano a definire il rapporto di Google con l’utente del web in merito all’interazione di quest’ultimo con i servizi del colosso americano. Siffatti termini comprendono anche cosa accade in caso di problemi e controversie. Per legge, spiega Google, l’utente ha diritto ad una determinata qualità del servizio nonché a modalità tali da poter risolvere eventuali problemi. 

Provvedimenti che Google può prendere in caso di problemi con l’utente

C’è da dire che prima di prendere provvedimenti verso l’utente Google lo avvisa, laddove possibile, e indicandogli il motivo del provvedimento concedendogli un termine per conformarsi alla politica del motore di ricerca, e dunque per risolvere il problema Questa procedura viene portata innanzi solo quando Google non ritenga esserci fondato motivo che tale avvertimento preventivo possa comportare: 

-danni o responsabilità per un utente, una terza parte o Google. Nel senso di perdite derivanti da qualsiasi tipo di reclamo legale;

-la violazione della legge o il promuoversi di un’ingiunzione da parte delle forze dell’ordine;

– la compromissione di un’indagine o del funzionamento, dell’integrità e della sicurezza dei servizi Google.

Di seguito, vediamo quali potrebbero essere le sanzioni che Google potrebbe applicare agli utenti allorquando il motore di ricerca dovesse ritenere che questi sia incorso in una violazione dei regolamenti interni.

La rimozione dei contenuti da Google

In primis, laddove il Team di Google dovesse supporre ragionevolmente che i contenuti dell’utente, violino i termini dei servizi o la legge vigente o, ancora possano danneggiare altri utenti, questi potrà rimuovere tali contenuti considerati pregiudizievoli, sia in parte che totalmente. Per contenuti dell’utente, qui si intendono documenti, fogli, presentazioni, post del blog caricati dall’utente tramite Blogger, recensioni inviate dall’utente tramite Maps, persino video archiviati dall’utente in Drive, email inviate e ricevute dall’utente tramite Gmail e così via. Alcuni esempi sul punto possono essere i contenuti pedopornografici, ovvero quelli che favoriscono il traffico o le molestie di esseri umani nonché i contenuti che violano diritti di proprietà intellettuale di altri.

Sospensione o interruzione dell’accesso ai servizi Google

Ancora, Google potrebbe, laddove lo ritenga necessario, sospendere l’accesso dell’utente, resosi responsabile di violazioni delle norme e dei termini di servizio, ai servizi ovvero, nei casi più gravi, di cancellare il proprio Account Google. La sospensione dai servizi e la rimozione dell’account può operarsi quando l’utente violi in modo grave e ripetuto i termini ivi ricordati; ancora, quando si deve rispettare un obbligo legale o un’ingiunzione del tribunale. Ancora, Google può agire in tal modo quando la condotta dell’utente comporta danni o responsabilità per un altro utente; questo potrebbe accadere nei casi di attività di pirateria informatica o phishing, ancora di comportamenti molesti, inclusione di spam, atteggiamenti fuorvianti e così via.

In ogni caso l’utente a cui viene chiuso l’account per errore può fare ricorso a Google.

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