Per cancellare notizie da Google è necessario un provvedimento di deindicizzazione

Secondo quanto stabilito dalla Legge nr. 134/2021, riforma della giustizia penale, o più conosciuta come Riforma Cartabia, laddove ci fosse una archiviazione di un procedimento o anche una sentenza di non luogo a procedere o infine di assoluzione, il soggetto interessato può adoperarsi per attivare un apposito provvedimento di deindicizzazione a tutela del diritto all’oblioL’art. 1 comma 25 della Legge citata delega al Governo di stabilire e prevedere che il provvedimento giudiziario dell’archiviazione di un procedimento penale o la sentenza di non luogo a procedere o anche l’assoluzione dell’imputato costituiscano titolo per l’emissione di un provvedimento di deindicizzazione, che garantisca in modo effettivo il diritto all’oblio degli indagati o imputati, nel rispetto della normativa europea in tema di protezione dei dati personali. Il diritto all’oblio, ex art. 17 GDPR ormai noto a tutti, tutela l’interesse di chiunque all’essere dimenticato o cancellato e quindi il diritto alla privacy.

La giurisprudenza Europea

L’evoluzione giurisprudenziale a livello europeo sul punto ha fatto passi da gigante a partire dalla celebre sentenza Google Spain (C-131/12) in cui la Corte di Giustizia ha riconosciuto il diritto di controllare i risultati di ricerca che venivano mostrati dal motore di ricerca dopo aver digitato o meglio “cercato” il proprio nome in indirizzo e dava quindi la possibilità di richiedere al gestore del motore di ricerca la rimozione del link verso contenuti ritenuti non più attuali o pertinenti relativi alla propria persona.

In campo nazionale come viene ottemperato il diritto all’oblio

Il legislatore non ha previsto che l’esercizio del diritto all’oblio abbia carattere assoluto; esso infatti deve essere sempre bilanciato, caso per caso, con, da un lato, l’interesse economico del gestore del motore di ricerca e, dall’altro, con l’interesse del pubblico di accedere a quelle determinate informazioni. La riforma va a restringere il margine di operatività dell’interesse pubblico a favore di un carattere assolutistico della tutela relativamente ad informazioni che abbiano carattere giudiziario e che riguardino la conclusione di procedimenti penali con uno dei provvedimenti di cui sopra, quali archiviazione, non luogo a procedere o assoluzione. In questo senso l’interessato avrebbe infatti una piena tutela ad ottenere dal gestore del motore di ricerca la deindicizzazione o l’eliminazione delle notizie ad esso relative senza che la richiesta possa essere oggetto di bilanciamento con eventuali interessi contrapposti.

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