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Il diritto all’oblio nella sfera di influenza dell’EDPB

Nell’ultimo periodo si è sentito molto parlare del Comitato Europeo per la protezione dei dati personali, anche denominato EDPB. Tale comitato in sostanza è un organo europeo avente struttura e natura indipendente, il quale contribuisce all’applicazione coerente delle norme sulla protezione dei dati in tutta l’Unione europea e promuove la cooperazione tra le autorità competenti per la protezione dei dati dell’Unione Europea. 

Per comprendere al meglio l’importanza e la struttura dell’ EDPB è necessario conoscerne, anche in maniera sintetica la sua composizione. Invero, siffatto Comitato è composto da rappresentanti delle autorità nazionali per la protezione dei dati e dal Garante europeo della protezione dei dati (GEPD). Ne fanno altresì parte le autorità di controllo degli Stati EFTA/SEE per quanto riguarda le questioni connesse al regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR), senza però che i loro rappresentanti godano del diritto di voto o di essere eletti presidente o vicepresidenti. Il comitato è istituito dal regolamento generale sulla protezione dei dati e ha sede a Bruxelles. La Commissione europea e, per quanto riguarda le questioni connesse al regolamento generale sulla protezione dei dati, l’Autorità di vigilanza EFTA hanno titolo a partecipare alle attività e alle riunioni del comitato senza diritto di voto.

Le funzioni principali del comitato Europeo sulla protezione dei dati personali

Le funzioni e lo scopo del comitato Europeo sulla protezione dei dati personali sono molteplici, sono tutte incentrate sul corretto utilizzo dei dati personali degli utenti.  In primo luogo il Comitato ha la capacità di generare orientamenti generali, come ad esempio le linee guida, le raccomandazioni che servono al fine di chiarire le disposizioni normative; Ancora, il Comitato si occupa di fornire consulenze alla Commissione europea in qualsiasi questione correlata alla protezione dei dati personali e a proposte normative nell’Unione europea. Si parla infatti di un orango atto ad impiegare strumenti di coerenza in tutti quei casi transfrontalieri relativi alla protezione dei dati. In ultimo, ma non per importanza il Comitato ha il ruolo di fornire appoggio e cooperazione per lo scambio efficace di informazioni e migliori prassi fra le autorità di controllo nazionali.

Il diritto all’oblio nella sfera di applicazione del Comitato Europeo sulla protezione dei dati personali 

In breve, il diritto all’oblio, di nuova generazione, infatti si parla di un diritto nato nel 2014 a seguito del pronunciamento della Corte di Giustizia Europea dei diritti dell’uomo sul caso Costeja, non è escluso dalle funzioni del comitato Europeo sulla protezione dei dati personali, il quale si impegna al fine adoperarsi per una più corretto beneficio da parte dei browser per la soddisfazione e la rimozione di notizie lesive da parte di notizie pregiudizievoli al soggetto interessato. Infatti, tale diritto alla cancellazione dei dati prevede una particolare forma di garanzia consistente nella non diffusione, senza particolari motivi, di informazioni che possono costituire un precedente pregiudizievole dell’onore di una persona, per tali intendendosi principalmente i precedenti giudiziari di una persona. Il diritto ad essere dimenticati online invece consiste nella cancellazione dagli archivi online, anche a distanza di anni, di tutto il materiale che può risultare sconveniente e dannoso per soggetti che sono stati protagonisti in passato di fatti oggetto di cronache.

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