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Informazioni utili per rimuovere notizie dalle ricerche Google

Ai sensi delle leggi europee sulla privacy, gli utenti che ritengono violata la propria privacy o i loro rappresentanti devono rivolgersi al gestore del motore di ricerca o del sito web su cui sono stati pubblicati i contenuti illeciti o eccessivi sul proprio conto e chiederne la rimozione o la deindicizzazione. Per la precisione, richiedere di cancellare notizie da Google e altri contenuti personali è un diritto denominato diritto all’oblio, sancito dall’art. 17 del GDPR e valido per tutte le aziende che si occupano di trattamento dei dati personali, motori di ricerca compresi. Tali responsabili, infatti, sono obbligati a mettere a disposizione dei propri utenti un modulo da compilare nel caso in cui si intenda inviare una segnalazione sulla violazione della privacy e una richiesta di rimozione di uno o più risultati di ricerca. Nel caso di Google, ecco alcune informazioni utili per rimuovere notizie dalle ricerche Google che troviamo tra le risposte fornite dal team di Google stesso alle domande frequenti poste dagli utenti.

Quando chiedo la rimozione di una notizia dalla ricerca Google, questa viene completamente rimossa da tutti i risultati di ricerca?

Grazie al diritto all’oblio sancito dall’art.17 del GDPR 2018 è possibile ripulire la propria reputazione e fare in modo che, cercando il proprio nome sul motore di ricerca di Google, non appaiano risultati che rimandano a notizie false, eccessive, irrilevanti, inadeguate o offensive sul nostro conto. Ciò è possibile compilando un modulo disponibile online per tutti gli utenti Google che, una volta inviato al team di Google, verrà valutato e sarà oggetto di risposta entro 48 ore. Nel caso in cui la richiesta di rimozione del risultato di ricerca venisse accettata, gli URL oggetto della richiesta saranno deindicizzati, ovvero eliminati dall’elenco dei risultati che appaiono dopo aver effettuato una ricerca col nostro nome e cognome come query. Attenzione: ciò non significa, però, che tali risultati di ricerca verranno completamente eliminati dalla Ricerca Google; ad esempio, utilizzando altre query diverse dal proprio nome e cognome, infatti, i risultati di ricerca deindicizzati potrebbero essere ancora visibili. L’obiettivo della deindicizzazione in questione, difatti, non è quello di eliminare completamente la notizia dalla portata del pubblico, ma quello di far sì che certe notizie non siano più collegate al nostro nome e tenere la nostra immagine intatta e distante da tali eventi.

Quando un risultato di ricerca viene rimosso da Google, il proprietario del sito web viene informato?

Google, quando riceve una richiesta di rimozione di uno o più risultati di ricerca, può decidere di accettarla o di respingerla seguendo le linee guida europee per i motori di ricerca sul diritto all’oblio. Nel caso in cui decidesse di deindicizzare una pagina web e quindi di non mostrarla più nell’elenco dei risultati che appaiono dopo una determinata ricerca, di norma Google tende ad informare il proprietario del sito web dell’avvenuta deindicizzazione. Ciò viene fatto, naturalmente, per garantire trasparenza a tutti i suoi utenti, anche ai proprietari dei siti web e non solo agli utenti che effettuano le richieste di rimozione: tuttavia, per motivi di privacy, non vengono fornite al proprietario del sito informazioni alcune sugli utenti che hanno effettuato la richiesta di rimozione. Nell’avviso, vengono invece forniti solo gli URL interessati dalla richiesta, non i nomi dei richiedenti. 

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