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Cookie e sistemi di tracciamento online, le linee guida del Garante della Privacy

Il Garante per la Protezione dei Dati Personali, è l’autorità amministrativa indipendente fondata a seguito della emanazione della L. privacy nel 1996. Successivamente questa è stata modificata dall’ormai conosciuto codice in materia di dati personali del 2003. L’autorità è soggetta alla tutela, della privacy, dei diritti e del rispetto della normativa sul trattamento dei dati personali, anche definito GDPR. Tra le tante attività svolte, nel giugno 2021 il Garante ha pubblicato una guida per informare gli utenti circa l’uso sia dei cookie che di altri strumenti di tracciamento che si possono online. La decisione del Garante per la pubblicazione delle linee guida è avvenuta in seguito di obblighi europei di conformazione, tra cui, si cita la direttiva 2002/21/CE del 7 marzo 2002, del Parlamento europeo e del Consiglio, la quale ha inteso determinare un quadro normativo comune per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica, di seguito modificata ed integrata.

A cosa servono in effetti le linee guida del garante?

La funzione principale di queste particolari linee guida è quella di rendere di gran lunga più semplice e di tutelare gli utenti del web attraverso l’informazione sulla normativa rispetto all’uso dei cookie, che ormai vengono usati in tutte le pagine web o i siti che si visitano.  Ancora, le linee guida si pongono come obiettivo la corretta informativa rispetto all’ottenimento del proprio consenso informato alla luce del citato GDPR.

Cosa sono i cookie?

Spesso si sente parlare dei cookie, tuttavia quasi nessuno ne è a conoscenza. Cerchiamo di capire cosa sono e da qual è la normativa loro applicabile. La disciplina dei cookie, come è intuibile, viene inserita nel Regolamento sulla protezione die dati personali, il quale chiarisce che “le persone fisiche possono essere associate a identificativi online prodotti dai dispositivi, dalle applicazioni, dagli strumenti e dai protocolli utilizzati, quali gli indirizzi IP, marcatori temporanei, vale a dire i cookies, ovvero identificativi di altro tipo, come ad esempio i tag di identificazione a radiofrequenza e così via. Tali identificativi possono lasciare tracce che, in particolare se combinate con identificativi univoci e altre informazioni ricevute dai server, possono essere utilizzate per creare profili delle persone fisiche e identificarle”. In poche parole, i cookie si presentano come delle semplici “stringhe di testo” che i siti posizionano ed archiviano in un dispositivo finale che è in ogni caso nella disponibilità dell’utente.

Le linee guida del Garante e la necessità di armonizzazione della normativa sulla privacy

Le linee guida del Garante Privacy sin qui esposte, hanno la funzione, oltre di informare gli utenti, anche di conformare la normativa europea ed al Codice privacy. Questa esigenza deriva, non solo da fonti normative, ma anche da fonti sociali. Invero, la notevole evoluzione del comportamento degli utenti del web ha fatto si che si stabilisse una comune linea, cioè gli interessati sono sempre più orientati a moltiplicare le proprie identità personali in rete sia dai social network che sul browser Google. Ovviamente, data la frequenza delle identità di rete, aumenta progressivamente anche il rischio che le informazioni personali vengano tracciate dai siti ove vengono inserite. Proprio questa situazione conferisce l’obbligo di un quadro rafforzato che renda effettivo il controllo sulle informazioni personali che sono oggetto del trattamento sui dati personali.

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