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Diritto all’oblio su Google: le domande frequenti degli utenti

 

Con il termine diritto all’oblio viene inteso come il potere di disporre dei propri dati personali. Per disposizione si intende la cancellazione dei dati che si presentano sotto forma di articoli o notizie nel web di dominio pubblico riguardanti il soggetto interessato.

In questo senso quando ci si accosta alla sfera della privacy di un soggetto, e soprattutto nella ipotesi in cui si utilizzi l’espressione diritto all’oblio, si fa riferimento alla facoltà dell’interessato ad essere dimenticato o non essere più collegato ad una determinata notizia che lo riguarda, la quale può creargli disagio. 

È possibile che la maggior parte delle casistiche in merito al diritto all’oblio siano connesse ad esigenze di rimozione o di deindicizzazione di articoli, URL o pagine web addirittura che riportano notizie inerenti a condanne o procedimenti giudiziari atti a ledere la reputazione online dell’interessato.

Le domande frequenti che gli utenti pongono a Google sul diritto all’oblio

Una delle più gettonante è sicuramente quella “come funziona la procedura di Google? “

Invero, spieghiamo qui brevemente come funziona la procedura, per un approfondimento si consiglia la lettura di questo articolo. Ebbene, i soggetti interessati o i loro rappresentanti devono in primo luogo compilare il modulo web di Google, di cui si è detto in apertura. Al termine della compilazione guidata verrà comunicata a mezzo mail alla persona la conferma di corretta ricezione della richiesta. Orbene, solo adesso l’interessato verrà informato rispetto alla determinazione di Google, ed eventuale non si possa procedere con la rimozione sarà allegata alla mail anche una breve spiegazione del diniego. 

Quali sono i criteri che Google utilizza per la valutazione delle richieste di rimozione?

Il Team di Google non rifiuta mai automaticamente una richiesta di rimozione dei contenuti. La procedura in se consta di 4 fasi così riassunte:

– Valutare la richiesta contiene le informazioni necessarie per poter decidere. Nel caso in cui queste manchino il Team di Google potrà richiedere informazioni suppletive idonee al fine di addivenire ad un responso.

-Stabilire se la persona che presenta la richiesta è residente in Europa ovvero sia collegata al Continente;

-Stabilire se effettivamente vi siano collegamenti ed indicizzazioni di contenuti rispetto al nome dell’interessato;

– Decidere se la pagina per cui è stata fatta richiesta di rimozione include informazioni inadeguate, irrilevanti o non più necessarie. Inoltre viene valutata la presenza di un interesse pubblico alla vicenda in oggetto, questo per il rispetto del diritto di cronaca e di informazione pubblica.

Cosa accade dopo la rimozione?

Il team di Google, spiega come a seguito della segnalazione, Google è avvisi, attraverso una richiesta di natura legale il webmaster – cioè nel gergo colui gestisce un sito web e ne cura il posizionamento in rete attraverso studi online – della pagina cui viene tolto l’URL, in ossequio all’ottemperanza del diritto all’oblio. Al fine di garantire in maniera corretta la privacy degli interessati, e qui si fa riferimento ai soggetti che hanno presentato richiesta di rimozione attraverso il modulo Google, il Team procedente invia solo gli URL interessati, senza far trapelare i nomi dei richiedenti. A questo punto il webmaster che riceve la richiesta può richiedere di riesaminare la decisione.

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