Cancelliamo i dati indesiderati +39.06.39754846 cyberlex.net

Le basi giuridiche per cancellare notizie personali da Google con il GDPR

L’esistenza del diritto all’oblio si basa su basi giuridiche ben solide ormai da qualche anno, dall’emanazione del GDPR ed in particolare dall’applicazione dell’art.17 al suo interno. In particolare, al paragrafo 1 dell’art.17 sono definite tutte le motivazioni per cui un utente può richiedere la cancellazione delle informazioni personali da un motore di ricerca. Analizzando con attenzioni tutte le varie lettere di questo paragrafo, quindi, si scoprono quali sono le basi giuridiche per cancellare notizie personali da Google con il GDPR.

Principi generali per cancellare dati personali da Google

Prima ancora di specificare quali siano le basi giuridiche, e quindi le motivazioni per cui un utente può richiedere la deindicizzazione dei link personali da Google o da qualsiasi altro motore di ricerca, è bene specificare alcuni principi generali spiegati nelle Linee Guida pubblicate dall’EDPB (European Data Protection Board). Innanzitutto, le motivazioni che andremo a presentare non sono esclusive, ma può essere presentata più di una motivazione tra esse per richiedere la rimozione di contenuti personali. Inoltre, è bene ricordare che nel corso di una valutazione di una richiesta di rimozione, i motori di ricerca prendono in considerazione proprio i seguenti criteri; quindi, in caso di reclami contro i suddetti motori di ricerca che non abbiano accolta una qualche richiesta di rimozione, un’ulteriore verifica delle seguenti basi giuridiche verrà effettuata anche dall’Autorità Garante. Spetterà al Garante della Privacy quindi stabilire infine se il contenuto cui si riferisce l’URL debba essere deindicizzato o meno.

Basi giuridiche dell’art.17 GDPR: per quali motivi si può richiedere una deindicizzazione

I casi in cui si può richiedere la deindicizzazione di un contenuto sono principalmente i seguenti sei: 

  • i dati in questione non sono più necessari allo scopo per cui erano stati inizialmente raccolti (art.17, paragrafo 1, lettera a), ad esempio quando un link ad un sito web contiene i suoi dati di contatto nonostante l’utente non lavori più per quell’azienda;
  • la revoca del consenso (art.17, paragrafo 1, lettera b), ovvero la revoca del permesso precedentemente fornito dall’utente a trattare i suoi dati personali;
  • il diritto di opporsi al trattamento dei suoi dati personali (art.17, paragrafo 1, lettera c), ovvero quando l’utente non ha mai acconsentito al trattamento dei suoi dati e non vuole che ciò avvenga (ad eccezioni di casi particolari come figure pubbliche, informazioni rilevanti per l’interesse pubblico, ecc.)
  • trattamento illecito dei dati (art.17, paragrafo 1, lettera d), ad esempio quando l’indicizzazione di un contenuto su un motore di ricerca avvenga nonostante sia stata espressamente vietata tramite un’ordinanza del tribunale;
  • i dati in questione sono stati cancellati per adempiere un obbligo legale (art.17, paragrafo 1, lettera e), ad esempio quando non viene osservato il periodo di conservazione dei documenti pubblici fissato per legge;
  • i dati personali in questione sono stati raccolti relativamente all’offerta di servizi della società dell’informazione a minori (art.17, paragrafo 1, lettera f), in quanto i minori meritano una specifica protezione relativamente ai loro dati personali.