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Reclamo al Garante contro Google per il diritto all’oblio

Oltre agli strumenti messi a disposizione dai motori di ricerca e dagli altri titolari di trattamento dei dati personali, è utile sapere che un’altra strada per far sì che un utente possa esercitare il diritto all’oblio è il reclamo al Garante della Privacy. Questo strumento permette all’utente di rivolgersi all’Autorità deputata al controllo della regolamentazione della privacy e del GDPR in Italia, nel caso in cui egli reputi di aver subito una violazione della sua privacy e della disciplina in materia di protezione dei dati personali. Nel caso in cui strumenti come i moduli dei motori di ricerca o il contatto diretto con i webmaster dei siti non funzionassero, è bene quindi richiedere un provvedimento diretto all’Autorità sopra citata. 

Quando sporgere un reclamo al Garante contro Google

Nel caso in cui si trovino su Google contenuti eccessivi, violenti, offensivi, inadeguati o irrilevanti sul proprio conto, è bene sapere che grazie al GDPR 2018 e alle norme vigenti in UE in termini di privacy, ogni utente può esercitare il diritto all’oblio, un diritto fondamentale grazie al quale egli può richiedere la deindicizzazione di un link dal motore di ricerca, nel caso in cui rimandi a contenuti personali indesiderati di cui sopra. Per esercitare tale diritto, Google come tutti gli altri motori di ricerca ha messo a disposizione dei suoi utenti il modulo di richiesta per la rimozione delle informazioni personali ai sensi delle leggi europee sulla privacy: esso può essere compilato ed inviato ad un team di Google che si occuperà di esaminarlo in ogni sua parte e di verificarne la compatibilità con le linee guida UE per i motori di ricerca. Nel caso in cui l’utente ricevesse un esito negativo da parte del gestore del motore di ricerca alla sua richiesta di rimozione, ma ritenesse la sua richiesta più che valida, insieme all’aiuto di un legale esperto in diritto all’oblio può sporgere un reclamo direttamente al Garante della Privacy, il quale può essere d’accordo con la decisione di Google e quindi respingere nuovamente la richiesta dell’utente, oppure può accogliere la richiesta di quest’ultimo ed ingiungere a Google una limitazione o un divieto di trattamento di tali dati personali. 

Chi può sporgere un Reclamo al Garante e come farlo 

Nel caso in cui ci si trovi nella situazione di cui sopra, il diretto interessato può personalmente recarsi a questo link e compilare il modulo di reclamo al Garante. Al suo posto, può compilarlo ed inviarlo anche un suo legale, un procuratore, un organismo, un’organizzazione o un’associazione senza scopo di lucro, a patto che venga fornita l’adeguata documentazione di delega. L’interessato o chi per lui può quindi scaricare il modulo in formato .doc o .pdf, completarlo in ogni sua parte ed inviarlo insieme ai documenti allegati tramite raccomandata, messaggio di posta elettronica o consegna a mano presso gli uffici del Garante a Roma (Piazza Venezia, 11 – 00187 Roma).

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