Cancelliamo i dati indesiderati +39.06.39754846 cyberlex.net

Richiesta a Tiktok ed altri dal Ministero della Giustizia per la privacy dei minori

Il Ministero della Giustizia ha avviato un tavolo per tutelare la sicurezza dei giovani sui social.

L’obiettivo? Capire in che modo i social network proteggeranno i più piccoli.

Parliamo non solo dei colossi Facebook e Google ma anche di TikTok i quali saranno ascoltati dal Ministero della Giustizia, in merito alle garanzie nelle comunicazioni tra gli adolescenti.  Il tema più importante trattato dal tavolo di confronto è relativo alla tutela dei diritti dei minori on line ed è la prima volta che in Italia vengono interpellati direttamente i colossi del web. L’iniziativa del tavolo di confronto sarebbe partita dalla Sottosegretaria Anna Macina ed approdata alla Cartabia, la quale ha subito raccolto l’imput interpellando 3 diverse Autority nazionali: AGCOM (autorità garante delle comunicazioni), Garante per la Protezione dei Dati Personali e l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza che hanno risposto positivamente all’interpello del Ministero. Gli obiettivi:

-Regolamentazione dell’accesso ai social under 13 che oggi si limitano ad indicare l’età senza un reale controllo sulla veridicità di quanto affermato, prevedendo dunque relative sanzioni a coloro i quali non rispettano i requisiti;

-Sfruttamento dell’immagine dei minori con particolare riferimento ai “baby influencer” che arrivano a fatturati anche non trascurabili e sono privi di tutela.

Si ricordi che proprio in merito alle immagini esplicite che circolano in rete, le quali possono, se diffuse in maniera fraudolenta integrare reati come quelli di pedopornografia etc.; i soggetti che ne vengono lesi possono segnalare al fine della rimozione degli URL o delle immagini stesse, al motore di ricerca, prima di adire l’Autorità giudiziaria.

In Francia di recente è stata approvata una legge sul tema riconoscendo, ad esempio, il diritto all’oblio alla maggiore età, ottenendo la cancellazione in rete delle proprie immagini ritenute inopportune. L’Italia si auspica che vada oltre la posizione adottata dalla Francia, riuscendo a colmare il vuoto normativo in tema di accesso ai social e ai baby-influencer anche attraverso plausibili campagne di sensibilizzazione rivolte alle famiglie. Il legislatore in quest’epoca storica ha le sue difficoltà in quanto durante il periodo del lock-down abbiamo familiarizzato tutti con l’utilizzo dei social ed in generale con gli strumenti di comunicazione digitale; si pensi alla didattica a distanza in tema di minori. È reso ormai noto a chiunque che le potenzialità offerte dal digitale e dalla rete sia in ambito lavorativo che scolastico sono davvero enormi. TikTok, dopo alcuni fatti di cronaca ha dimostrato la sua volontà di intervenire fattivamente bloccando gli accessi alla piattaforma da parte di giovanissimi. in quali gli under 13, ma è ancora incerto il modo attraverso cui svolgerà concretamente l’azione di blocco e/o verifica dell’età dell’utente.

La sottosegretaria Macina “l’obiettivo del tavolo è creare una cornice normativa adeguata alle sfide che abbiamo davanti. Servirà un grande lavoro di sensibilizzazione orientato non solo ai ragazzi ma anche alle famiglie. Credo che i tempi siano maturi, la pandemia è stata un acceleratore: siamo tutti più consapevoli delle opportunità della rete ma anche dei rischi, soprattutto per i più piccoli. E vogliamo un ambiente digitale sano per i nostri figli”.