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Alcune Domande Frequenti sul Diritto all’Oblio su Google

Il diritto all’oblio è un diritto di tutti i cittadini e utenti, e può essere richiesto da tutti noi in base alle nostre necessità ed esigenze. Se ci sono delle informazioni sul web che reputiamo non più pertinenti, inopportune o illegali, possiamo chiedere ai motori di ricerca di intervenire, oltre che al Garante della Privacy.

Diritto all’oblio: chi può richiedere la rimozione da Google?

Chi è che richiede il diritto all’oblio? Può compilare il modulo per la rimozione di contenuti sui motori di ricerca chiunque si accorga di inesattezze o contenuti non rilevanti o dati sensibili digitando alcune parole chiave ben precise, note con il termine query. Sia i privati che le aziende possono redigere in autonomia il modulo di diritto all’oblio, oppure chiedere l’assistenza a un avvocato.

Come vengono rimossi i contenuti per il diritto all’oblio?

Tutti i contenuti vengono rimossi o sono soggetti a valutazione dai motori di ricerca? In realtà, prima di procedere con l’eliminazione delle pagine, Google sottoporrà le stesse ad attenta analisi e valutazione, in quanto bisogna rispettare alcuni requisiti: in una democrazia, infatti, si tutelano, oltre che il diritto all’oblio, anche il diritto di informazione o cronaca.

Diritto all’oblio e privacy: cosa succede? 

Il diritto all’oblio e la privacy sono due tematiche strettamente connesse. Ci sono molte persone che non vorrebbero vedere alcune informazioni personali sul web. Per esempio, se una foto ci viene rubata e la foto presenta volti di minori, immagini poco consone o esplicite, Google procederà con la rimozione immediata. Questo discorso non si applica, purtroppo, alle foto in cui siamo venuti semplicemente “male”. È un concetto forse poco carino, ma permette di capire come funziona nello specifico la risposta di Google in merito alla rimozione di contenuti. 

Modello di diritto all’oblio 

Con “Modello di Diritto all’Oblio” si intende il modulo da riempire per richiedere la rimozione di dati specifici dal web, in particolare dai motori di ricerca, come Google, Bing o Yahoo. Il modello è sempre lo stesso: si procede con l’inserimento dei propri dati personali, le query, i link da rimuovere.

Diritto all’oblio e diritto alla riservatezza 

Il diritto alla riservatezza è sacrosanto e si scontra con due giganti: il diritto di cronaca e il diritto di informazione. Purtroppo, ci sono alcuni casi in cui le informazioni da rimuovere vengono dichiarate di “interesse pubblico”, come per le notizie di cronaca o processi. Pertanto, richiedere una consulenza legale potrebbe rivelarsi essenziale per capire come procedere e far valere i propri diritti.

 

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