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Cancellare notizie da Google: aspetti legali

Cancellare notizie da Google: aspetti legali

By Redazione

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La protezione della propria reputazione online è diventata sempre più importante nell’era digitale. Il diritto all’oblio rappresenta uno strumento fondamentale per rimuovere informazioni obsolete o dannose dai risultati dei motori di ricerca come Google. Questa guida approfondisce gli aspetti legali della cancellazione di notizie da Google e il ruolo cruciale del Garante per la Protezione dei Dati Personali.

Aspetti Legali della Cancellazione

Il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) dell’Unione Europea, in vigore dal 25 maggio 2018, ha rafforzato il diritto all’oblio, permettendo agli individui di richiedere la rimozione di informazioni personali che non sono più rilevanti. L’articolo 17 del GDPR stabilisce che un individuo ha il diritto di ottenere dal titolare del trattamento la cancellazione dei dati personali che lo riguardano senza ingiustificato ritardo, qualora i dati personali non siano più necessari rispetto alle finalità per le quali sono stati raccolti.

Procedura di Richiesta di Rimozione

La richiesta di rimozione deve essere presentata utilizzando il modulo online messo a disposizione da Google. Il richiedente deve fornire le URL specifiche e spiegare perché le informazioni sono obsolete o dannose. Google esamina ogni richiesta considerando l’interesse pubblico e il diritto di accesso all’informazione. Tuttavia, molte richieste vengono respinte se non giustificate adeguatamente.

Il Ruolo del Garante della Privacy

Il Garante per la Protezione dei Dati Personali svolge un ruolo fondamentale nella tutela dei diritti degli individui in materia di protezione dei dati. In caso di rifiuto da parte di Google, è possibile presentare un reclamo al Garante, che può ordinare la rimozione dei contenuti se ritiene che la richiesta sia fondata.

Un caso emblematico riguarda un ex influencer che aveva acquisito notorietà su TikTok nel 2020. Dopo aver sospeso i suoi account a causa di commenti offensivi, ha richiesto la rimozione delle URL collegate ai suoi contenuti. Il Garante, con il provvedimento n. 275 del 9 maggio 2024, ha ordinato a Google di deindicizzare le URL specificate e di rimuovere i termini associati dalle funzioni di completamento automatico e di ricerche correlate. Questo caso ha sottolineato l’importanza del diritto all’oblio e la necessità di proteggere la privacy degli individui, anche quando hanno avuto una certa notorietà.

La cancellazione di notizie da Google è un processo complesso che richiede un’attenta valutazione legale e la presentazione di richieste ben documentate. Il GDPR e l’intervento del Garante per la Protezione dei Dati Personali forniscono strumenti efficaci per proteggere la reputazione online degli individui. È essenziale comprendere i propri diritti e sapere come esercitarli per garantire che le informazioni obsolete o dannose non continuino a influenzare negativamente la propria vita.