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Come adeguare la privacy policy GDPR sulle applicazioni mobile

Il diritto all’oblio si configura come il diritto alla cancellazione dei propri dati personali, al fine dell’osservanza del diritto all’oblio nei confronti dell’interessato, il titolare di quelle informazioni che ha diffuso pubblicamente su un sito web o una pagina contenuti pregiudizievoli, ha l’obbligo di informare della richiesta di cancellazione altri titolari che trattano allo stesso modo i dati personali cancellati. Sul punto, ai sensi dell’art. 17 par. II del GDPR si fa riferimento a “qualsiasi link, copia o riproduzioni”. A partire dal 2016 ed ai sensi della legislazione europea del GDPR, è possibile rimuovere contenuti da un sito web per tutelare la reputazione online relativamente a link lesivi in relazione ad un soggetto determinato o determinabile. I motori di ricerca, hanno messo a disposizione diverse tutele per l’interessato che abbia la necessità di cancellare notizie dal web, anche a discapito dell’informazione pubblica cui le notizie stesse si fanno portavoce. Ebbene, se per i motori di ricerca valgono le regole suesposte ci si chiede se anche per le app mobili vi siano le medesime statuizioni. In questo senso è stato condotto uno studio nell’anno 2012, ed ha portato all’attenzione che solo il 48% delle app gratuite ed il 32% delle app a pagamento negli App Store, siano questi Apple, Android, o Kindle, avevano una politica sulla privacy. 

Le leggi sulla privacy in California

In California, il Procuratore generale ha assicurato che le norme sulla privacy venissero applicate anche alle app, a fronte di questa promessa il Dipartimento di giustizia della California ha istituito un’unità di tutela e applicazione della privacy proprio nel 2012. Sebbene possa sembrare fuorviante la privacy in app non è limitata alla sola California sicché le parole del Procuratore suonano come un invito rivolto a chiunque a conformarsi alle regole suesposte. Molti sono stati coloro che hanno subito un pregiudizio attraverso multe dell’autorità per non aver rispettato la normativa sulla privacy imposta.

Le nostre app memorizzano i nostri dati personali?

Muove proprio da questa domanda la necessità di avere una regolamentazione sulla privacy. come stabilito dal GDPR i dati personali possono essere sotto qualsiasi forma: nome e cognome, un indirizzo e-mail, un numero di telefono, dati sulla posizione etc. Se l’app che stiamo usando raccoglie questi dati abbiamo assolutamente bisogna di una buona politica sulla privacy, perché l’utente deve essere sempre informato, attraverso la sottoscrizione del c.c. consenso informato prestato in maniera valida.

Le leggi sulla privacy per le app

Posto quanto detto nel paragrafo precedente, le applicazioni che raccolgono dati personali degli utenti hanno l’obbligo di pubblicare in modo evidente una politica sulla privacy che informi in maniera chiara e semplice dell’utilizzo e della raccolta dei nostri dati personali. La regola summenzionata si applica a qualsiasi applicazione mobile. 

La legge sulla privacy in app in Europa

Le regole fin qui riportate non variano in territorio Europeo, invero, qui vigono le leggi definite dalla direttiva in materia di protezione dei dati personali nr. 95/46/CE. Questa si applica ogni qual volta l’utilizzo delle app sui dispositivi mobili assume il trattamento di dati personali degli utenti. è necessario garantire la conformità a tutti i requisiti definiti dalla direttiva sulla protezione dei dati.

Le regole che l’app sul dispositivo mobile deve rispettare

Vediamo ora quali sono i punti cruciali del consenso che deve essere fornito dall’app all’atto del download. Innanzitutto è necessario che l’app fornisca un’informativa sulla privacy che sia comprensibile e facilmente accessibile a tutti, che come minimo informa gli utenti su:

– identità e recapiti;

-le precise categorie di dati personali l’app vuole raccogliere ed elaborare;

– per quali finalità è previsto il trattamento dei dati;

-se i dati saranno comunicati a terzi, ed eventualmente fornire una descrizione specifica dei terzi;

-quali diritti hanno gli utenti, in termini di revoca del consenso e cancellazione dei dati.