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Diamo un’occhiata alla nuova informativa privacy di Facebook

Con l’avvento del diritto all’oblio attraverso l’approvazione del GDPR, è stato possibile, per coloro che ne avessero interesse, richiedere la rimozione delle informazioni personali dal web.

Invero, la introduzione del diritto all’oblio risale alla normativa di cui all’articolo 17 del GDPR, che tiene conto del diritto di richiedere la deindicizzazione stabilito dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia Europea con la sentenza c.d. Costeja.

È molto importante per gli utenti dei social, si prenda nel caso di specie Facebook, avere una buona informativa privacy ed essere protetti dai rischi che lo stare sul social stesso comporta. Invero, accade molto più spesso di quanto si creda che navigando in rete ci si imbatta, inserendo il nostro nome e cognome o i nostri dati magari la qualifica che ricopriamo nella casella di ricerca, anche query, dei browser, come Google si rinvengano contenuti lesivi della nostra reputazione personale, sia pure online, capace di riversarsi poi sulla sfera professionale.

I dati che si rinvengono in questo modo potrebbero essere connotati da verità, ma essere comunque obsoleti ovvero, nella peggiore delle ipotesi potrebbero essere addirittura falsi, e già solo per questo costituire reato, ad esempio la diffamazione

Potremmo infatti, poi, imbatterci in contenuti che reputiamo sconvenienti ovvero non rispettose della privacy policy del social o della pagina in cui l’abbiamo rinvenuta, o ancora potrebbero essere contrarie alla morale ed al buon costume.

La nuova privacy policy di Facebook

Il testo del nuovo regolamento sulla privacy policy è una novità per facebook, invero sul fronte delle impostazioni, questo è più facile per gestire le inserzioni pubbliche.

Michel Protti, Chief Privacy Officer del Prodotto in un comunicato spiega che “visti i recenti miglioramenti alle disposizioni in materia di privacy e protezione dei dati apportati in tutto il mondo ci siamo impegnati a rendere più trasparenti le nostre pratiche in materia di dati.” Ebbene, i nuovi aggiornamenti che Facebook, ovvero meta ha annunciato sono stati ispirati tutti dai feedback rilasciati da alcuni esperti di privacy, sia responsabili politici e sia utenti che utilizzano i servizi Facebook e meta, quindi anche instagram e così via. Prosegue il responsabile della privacy dicendo che “il nostro obiettivo per il futuro è aggiornare la nostra Informativa sulla privacy con maggiore frequenza, man mano che identificheremo le aree da migliorare”. 

A chi si applica il nuovo aggiornamento?

Viene specificato dal Team Meta, che l’aggiornamento, non si applica a WhatsApp, Workplace, Free Basics, Messenger Kids né all’uso dei dispositivi Quest senza un account Facebook, perché a loro volta “hanno le proprie informative sulla privacy”.

Quali sono le maggiori novità per le impostazioni

Nuovi controlli del pubblico: a partire dal lancio dell’aggiornamento, sarà molto più facile e disponibile gestire chi può vedere i tuoi post su Facebook. Prima dell’aggiornamento, il tuo pubblico era predefinito per i post, infatti questo corrispondeva al pubblico scelto di recente. Perciò, se si era appena creato un post “visibile a tutti”, in automatico lo sarebbero stati anche quelli successivi. 

Con il nuovo aggiornamento, invece, si va a selezionare un pubblico predefinito, la scelta si applica ai nuovi post che crei su Facebook e che condividi sul tuo diario, a meno che non si seleziona un pubblico diverso per un post specifico.

Nuovi modi per gestire le inserzioni sul social: gli utenti con il nuovo aggiornamento, possono usare un solo controllo per impostare le preferenze relative agli argomenti delle inserzioni  affinché riflettano le categorie di targetizzazione basata sui propri interessi.



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