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La privacy policy di Facebook: violazione della privacy e diritti di privacy sulle immagini

Facebook è particolarmente attento alla privacy e alla protezione delle informazioni personali dei propri utenti, tanto che l’intera sua politica mira alla salvaguardia dell’identità personale e della reputazione online; nella sezione Transparency Center troviamo delle importanti linee guida su cosa pubblicare e cosa no.

Quali sono i contenuti che è possibile pubblicare su Facebook

Innanzitutto vi è da dire che Facebook non consente di pubblicare contenuti che abbiano ad oggetto informazioni personali o private come informazioni finanziarie o sulla propria residenza o domicilio, etc. È poi consentito agli stessi utenti di segnalare eventuali contenuti che violino le linee guida di Facebook. L’attenzione sui contenuti di cui è “vietata” la pubblicazione riguarda principalmente:

-Dati sull’identità personale che identificano l’utente attraverso numeri rilasciati dal Governo: codice fiscale, numero del passaporto, numero della carta d’identità, numero della tessera sanitaria, numero IVA;

-Dati sull’identità personale che identificano l’utente in maniera diretta: come i dati contenuti nei registri dello Stato Civile, documenti di immigrazione e stato lavorativo, patenti di guida…;

-Dati sull’identità personale che identificano l’utente individuandone l’ID di registrazione: nomi utenti collegati ad un indirizzo email ed una password;

-Altre informazioni private: numero di telefono, informazioni bancarie (numero conto corrente, metodi di pagamento, carte di debito o di credito);

-Immagini che mostrano la parte esterna di residenze private laddove sia distinguibile il numero civico o le coordinate del GPS ovvero quando lo stesso residente si oppone alla pubblicazione di contenuti che riprendano la sua proprietà;

-Informazioni mediche: documenti o atti ufficiali che mostrano dettagli medici, psicologici, biometrici o genetici di altre persone;

-Informazioni ottenute da fonti non attendibili relative a personaggi pubblici/forze armate.

Chi rimuove i contenuti lesivi su Facebook?

Queste serie di dati ed immagini potrebbero essere rimosse direttamente da Facebook in caso di pubblicazione proprio a tutela dell’identità personale dell’utente come anche una foto o un video segnalato in cui la persona nell’immagine è:

-un minore di anni 13 quando quel contenuto sia stato segnalato dai genitori;

-un minore di anni tra i 13 ed i 18 quando abbia segnalato quel contenuto;

-un adulto che abbia segnalato il contenuto;

-qualsiasi persona incapace di segnalare autonomamente il contenuto.

Facebook utilizza la tecnologia insieme a dei team addetti al controllo per individuare ed esaminare milioni di contenuti ogni giorno nell’applicazione di Facebook e su Instagram. Sulla base di ciò, vengono poi presi i provvedimenti necessari. Per eseguire il controllo effettivo sui milioni di contenuti pubblicati ogni giorno Facebook investe moltissimo nella tecnologia, tanto è vero che è quest’ultima che individua e rimuove proattivamente la maggioranza dei contenuti che violino la normativa ancora prima che vengano segnalati. Tuttavia, in alcuni casi, una siffatta tecnologia, che nel dettaglio è l’intelligenza artificiale, appare insufficiente a moderare automaticamente alcuni contenuti laddove questi siano in lingua diversa dall’inglese, portando così dei problemi agli utenti che si vedono lesi nel proprio diritto all’oblio e sono costretti ad inoltrare richieste per la rimozione delle informazioni pregiudizievoli sul web.