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Come denunciare online alle autorità competenti un problema in materia di cyberbullismo

Fenomeno molto diffuso tra i giovanissimi è sicuramente il bullismo, oggi diffuso nella sua versione digitale chiamato cyberbullismo. Il termine indica un tipo di attacco continuo, ripetuto, offensivo e sistematico attuato mediante gli strumenti della rete. Il fenomeno interessa soprattutto bambini e ragazzi. Le linee guida dei social spesso contengono dettami che disapprovano questo tipo di contenuti che non comporti la creazione di una comunità inclusiva per quanto riguarda la libertà di espressione individuale priva di abusi. Ad esempio, TikTok non tollera che gli utenti iscritti alla comunità vengano umiliati, bullizzati o sottoposti a molestie. Questo perché i comportamenti o i contenuti offensivi possono essere causa di gravi disturbi psicologici, di talché vengono rimossi dalla piattaforma.

Il modello per presentare una segnalazione di reclamo per il cyberbullismo

Con il modello che si trova a questo link, scaricabile dal sito del garante Privacy, autorità preposta al controllo ed al rispetto delle norme sulla privacy e sul GDPR, si può richiedere a quest’ultimo di disporre il blocco, il divieto o anche la diffusione online di contenuti ritenuti come atti di cyberbullismo ai sensi dell’art. 2, comma 2, della legge 71/2017 e degli artt. 143 e 144 del Codice in materia di protezione dei dati personali, d. lg. n. 196 del 2003, come modificato dal decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 101.

La segnalazione

In primo luogo è necessario chiarire che la segnalazione in questione può essere presentata direttamente da soggetto maggiore di 14 anni o anche da chi esercita la responsabilità genitoriale sul minore, vittima di atti di cyberbullismo. Invero, chi effettua la segnalazione deve indicare tutti i campi presenti nella richiesta. in cosa consiste l’azione di cyberbullismo di cui sia stato vittima, indicando una o più azioni presenti nel modulo tra queste: 

 -pressioni 

-aggressione 

-molestia

-ricatto

-ingiuria

-denigrazione

-diffamazione 

-furto d’identità, ad esempio laddove qualcuno si finga essere me sui social network, hanno rubato le password e utilizzato l’account della vittima account sui social network, e così via.

-alterazione, acquisizione illecita, manipolazione, trattamento illecito di dati personali; in questo caso fa riferimento all’ipotesi in cui qualcuno ha ottenuto e diffuso immagini, video o informazioni che ci riguardano senza il nostro consenso etc.

-qualcuno ha diffuso online dati e informazioni, tra cui: video, foto, post, etc. al fine di attaccare o ridicolizzare noi in qualità di vittime, o anche la nostra famiglia o, addirittura, il gruppo di amici 

Indicare i contenuti da rimuovere

Ancora, il modulo richiede la compilazione rispetto ai contenuti che vorremmo far rimuovere ovvero oscurare su internet o anche su un social network, e soprattutto dobbiamo chiarire come mai li consideriamo atti di cyberbullismo. Ancora dobbiamo indicare dove sono stati diffusi i contenuti offensivi: indicando l’URL del sito internet, su uno o più social network. Più siamo specifici e meglio sarà, infatti se è possibile, dovremmo allegare all’e-mail anche immagini, video, screenshot o altri elementi utili informativi relativi all’atto di cyberbullismo e specificare qui sotto di cosa si tratta. Infine dovremo indicare se abbiamo presentato già un denuncia, presso i Carabinieri o alla Procura della Repubblica, laddove la risposta fosse positiva, allegare la stessa al modulo.

 

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