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Ci sarà un nuovo Regolamento Europeo per la privacy nel metaverso?

Il metaverso indica un universo oltre i confini della realtà attualmente conosciuta, il metaverso è il nuovo brand di Mark Zuckerberg, il quale ha chiarito che la scelta del nome, abbreviato ora in “meta” si basa su motivazioni molto strategiche e comunicative: dice il CEO più famoso del mondo che “per i prossimi dieci anni, la multinazionale del tech ha deciso di investire sulla creazione e sulla colonizzazione del Metaverso”. Ancora dice Zuckerberg che fin dalle sue origini, la  missione di Meta è stata quella di aiutare le persone a connettersi tra di loro. Proprio per questo motivo la multinazionale non è focalizzata su un tipo di piattaforma particolare sui social, anzi è focalizzata piuttosto a portare a completa esecuzione la visione temeraria del suo creatore, vale a dire: un’interazione sociale tra persone che non sono compresenti nello spazio fisico sempre più avvolgente e coinvolgente a prescindere dal tipo di tecnologia che servirà allo scopo.

La commissione europea sul Metaverso

Da un tweet postato sul social network Twitter è stato chiarito, cosa alquanto strana, che la Commissione Europea ha intenzione di comprendere se e cosa sia davvero il c.d. metaverso al fine di poter organizzare un framework regolatorio. Margrethe Vestager, in qualità di vice presidente esecutiva della Commissione europea nonché commissario per la concorrenza, nel mentre di un evento in rete che veniva organizzato da un  alcuni editori tedeschi ha dichiarato che “la Commissione sta analizzando il Metaverso, nell’ottica di tutelare le aziende e i cittadini europei” e che “il Metaverso è già qui. Certamente quindi iniziamo con l’analizzare quale dovrà essere il ruolo di un regolatore e quale il ruolo per la nostra legislatura”. Ha dichiarato Vestager. Ancora dice “tutto ciò che facciamo deve essere basato sui fatti e sulle informazioni che possiamo ottenere. Dobbiamo capire prima di poter decidere quali azioni saranno appropriate”. La tutela dei dati personali sta a cuore a molti, tra cui anche al Parlamento europeo, a fronte delle molteplici esigenze di tutela che questo il nuovo millennio impone.I rischi del web sono molteplici, tra pregiudizi in caso di notizie false, obsolete o inesatte, diffamazione online, revenge porn e così via. Quello che è certo è che l’Unione Europea sta studiando il c.d. metaverso al fine di produrre delle norme particolari e speciali che hanno come obiettivo quello di tutelare e garantire la privacy dei cittadini e le aziende. A seguito dell’enorme interesse che si è generato negli ultimi tempi intorno al concetto di Metaverso, con sempre più investimenti da parte di aziende e persone, delle linee guida adeguate sono necessarie.

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