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Come funzionano le nuove norme sui cookies nel 2022

La disciplina inserita nel Regolamento sulla protezione die dati personali, o anche conosciuto come GDPR, definisce i cookie come “stringhe di testo” all’interno dei quali i siti online visitati dagli utenti online ovvero anche ai siti o anche dai c.d. web server posizionano ed archiviano in un terminale finale che è in ogni caso nella disponibilità dell’utente. All’uopo si ricorda che i terminali di cui si parla sono, per citarne qualcuno, un computer, un tablet, uno smartphone, o anche ogni altro dispositivo in grado di archiviare informazioni. Nel gennaio 2022 ci sarà una nuova svolta, entreranno in vigore le nuove indicazioni del Garante in tema di Cookie e privacy online. Precedentemente la funzione preponderante dei cookies era quella di memorizzare informazioni utili come le preferenze dell’utente, la lingua etc., con il tempo sono diventati sempre più invasivi tanto che sono indicati quali strumenti ottimali dalle diverse reti per la pubblicità sul web.

Le diverse funzioni dei cookie

I cookie possono avere molteplici funzionalità, che vengono per lo più determinate all’interno delle linee guida del 2021, un esempio è “il monitoraggio di sessioni, la memorizzazione di informazioni su specifiche configurazioni riguardanti gli utenti che accedono al server, l’agevolazione nella fruizione dei contenuti online etc. Possono ad esempio essere impiegati per tenere traccia degli articoli in un carrello degli acquisti online o delle informazioni utilizzate per la compilazione di un modulo informatico.”

La ragione della nuova normativa sui cookies

L’utilizzazione sempre più massiva dei cookie da parte delle reti pubblicitarie nonché nelle attività di marketing e commercio elettronico è stato uno motivo preponderante per l’introduzione da parte del Garante di nuove norme che disciplinassero la materia. Sebbene già con la introduzione del 2016 del GDPR e con norme a questo attinenti e speciali, nonché della prima versione della legge sui cookie era necessario che i proprietari dei siti chiedessero il consenso per la registrazione di alcuni tipi di dati. Adesso, a causa delle condotte di alcune associazioni, le quali hanno tentato di frodare la norma sostenendo che “il legittimo interesse per un argomento valesse come consenso implicito all’uso dei cookie medesimi”, si è resa necessaria una disciplina compiuta e dettagliata sul punto. 

I cambiamenti da parte del sito web

Per prima cosa il sito web sul quale ci portiamo avrà, con questa nuova disciplina, l’obbligo di informare in modo chiaro gli utenti su tutti i tipi di cookie che verranno utilizzati sul sito e rimanderà, laddove l’utente voglia, ad una informativa dettagliata. Nella specie il banner che si apre non appena apriamo il sito interessato che utilizza i cookie dovrà contenere a pena di violazione del GDPR: 

– Accetta, Rifiuta e Personalizza. 

Intesa come facoltà per l’utente del web di decidere quali cookie usare e quali no durante la sua navigazione. Ancora, per completezza è bene ricordare che queste scelte possono essere modificate in ogni momento, questo comporta che la pagina dove si effettua la scelta dovrà essere raggiunta in qualsiasi momento della navigazione.

 

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