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Come il Garante italiano controlla gli adeguamenti di Google alle misure di privacy

Il Garante Privacy, è l’Autorità competente alla verificazione del rispetto delle norme sulla privacy e sul codice in materia di dati personali nonché del rispetto del GDPR, e può essere chiamato in causa attraverso la compilazione di un reclamo, proprio per la richiesta di rimozione delle informazioni ovvero la deindicizzazione dei dati personali.

Google si adeguerà alle misure richieste dal Garante a tutela della privacy

La nuova normativa ha fatto adeguare anche Google. Invero, il colosso americano adotterà ogni tipo di misura a tutela della privacy degli utenti italiani prescritte dal Garante per la protezione dei dati personali ed in Europa, dovrà sottomettersi a verifiche periodiche al fine di monitorare lo sviluppo dei lavori di adeguamento sul browser alla normativa nazionale. In questo senso l’Autorità Garante della privacy ha adottato un protocollo di verifica previsto già in un provvedimento dello stesso risalente al luglio scorso che si riferiva a Mountain View. 

I cambiamenti per Google sulla informativa privacy

Google dovrà adeguare la propria privacy policy, al fine di renderla più chiara, accessibile e differenziandosi in base ai servizi offerti, per esempio come Gmail, Google Wallet, Chrome etc. L’informativa, dunque, secondo quanto stabilito dovrà comprendere anche i dettagli sulle finalità e le modalità del trattamento dei dati degli utenti che si apprestano ad usare quel particolare servizio, come ad esempio la profilazione effettuata mediante l’incrocio dei dati tra diversi servizi, l’utilizzo dei cookie ed altri identificativi. Ancora, la stessa dovrà includere la predisposizione di un archivio con all’interno le previgenti versioni dell’informativa, in modo tale da concedere ai fruitori del servizio di vagliare le modifiche apportate.

Google si adeguerà alle misure richieste dal Garante rispetto al consenso informato

Ancora, Google se avrà la necessità di profilare gli utenti che utilizzano un certo servizi dovrà prima ottenerne il consenso informato al trattamento dei dati personali, in ossequio alle norme europee vigenti, quali il GDPR. Questa tipologia di meccanismo sarà operata attraverso diverse modalità. Altresì, sarà necessario che Google si adegui pienamente alla attuazione del provvedimento generale del Garante Privacy emesso nel 2021 sull’utilizzo dei cookie delle altre modalità di tracciamento degli utenti. In ogni caso, a tutti coloro che intendano fruire dei servizi Google dovrà comunque essere assicurato il diritto di opporsi al trattamento dei propri dati per finalità di profilazione.

Uno sguardo ai cambiamenti sulla conservazione e cancellazione dei dati

Google dovrà poi attenersi per il miglioramento del servizio del diritto all’oblio offerto agli utenti, dunque, in particolar modo sulla cancellazione dei dati personali dal web sarà necessario perfezionare le modalità di conservazione e di eliminazione dei dati personali degli utenti. Nel dettaglio, dovranno essere tutelate le tempistiche esatte al fine di aversi la rimozione dei dati, che si tratti di quelli online che di quelli archiviati su sistemi di back-up.

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