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GDPR, Google Analytics nel mirino del CNIL

Il diritto all’oblio ai sensi dell’art. 17 del Regolamento GDPR, si configura come un diritto alla cancellazione dei propri dati personali in forma rafforzata. Si prevede, infatti, l’obbligo per i titolari (se hanno reso pubblici i dati personali dell’interessato: ad esempio pubblicandoli su un sito web) di informare della richiesta di cancellazione altri titolari che trattano i dati personali cancellati, compresi “qualsiasi link, copia o riproduzione”.

È di circa due settimane fa la notizia che l’autorità austriaca aveva valutato come illegittimo il trasferimento dei dati operato nell’ambito dell’uso continuativo di Google Analytics: è anche la posizione della CNIL, che ha espresso il parere rispetto ad un sito francese che operava in tal modo.

La vicenda in oggetto 

La vicenda origina dalla circostanza che Google ha introdotto misure ulteriori per la gestione dei trasferimenti di dati con il servizio di Google Analytics, queste dice il CNIL, garante privacy francese, nella sua valutazione “non sono sufficienti per escludere l’accessibilità di questi dati per i servizi segreti americani” ancora dichiara che esiste “un rischio per gli utenti francesi di siti web che utilizzano questo servizio e i cui dati vengono esportati”.

La decisione del CNIL è molto chiara, sono stati ritenuti illegittimi i trasferimenti dei dati su Google Analytics e ha così ordinato al titolare di un sito web francese di armonizzarsi al GDPR, regolamento sulla privacy europeo, laddove fosse necessario evitare di utilizzare il servizio nelle condizioni attuali.

La decisione del CNIL francese 

Pertanto la decisione del CNIL è stata conseguenza di tutte le segnalazioni che venivano portate in essere dall’associazione NOYB, la quale aveva già portato già un po’ di tempo fa ad una presa di coscienza e posizione l’autorità austriaca. Siffatta presa di posizione è stata attuata a seguito dell’illegittimità del trasferimento dei dati nell’ambito dell’uso ininterrotto di Google Analytics. 

Le raccomandazioni del CNIL

L’autorità francese sulla protezione dei dati personali ha stilato delle raccomandazioni che qui si riportano in maniera esemplificativa e non esaustiva. Ebbene il CNIL ha raccomandato a che gli strumenti della misurazione del pubblico come quello ora nel mirino, che è individuato in Google Analytics “siano utilizzati solo per produrre dati statistici anonimi, consentendo così una deroga al consenso se il responsabile del trattamento dei dati garantisce che non ci sono trasferimenti illegali”. L’autorità, come da comunicazione ufficiale, ha poi iniziato un proposito di valutazione per determinare gli strumenti esenti dal consenso. Invero, l’indagine inizializzata dalle autorità in materia di protezione dei dati riguarda anche “altri strumenti utilizzati dai siti che comportano il trasferimento di dati degli internauti europei verso gli Stati Uniti. Misure correttive in questo senso potrebbero essere adottate nel prossimo futuro”.

 

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