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L’impatto del GDPR sul business delle imprese italiane

La conservazione per lungo tempo dei dati posti sul web nonché l’immediata reperibilità degli stessi, rappresentano il punto di forza e la debolezza della nostra epoca digitale. La situazione qui descritta, può essere risolta attraverso il c.d. diritto all’oblio,  il quale viene determinato, dalle leggi europee quali il GDPR, come il diritto ad essere dimenticati ed ottenere la cancellazione del proprio nome dal web o anche la rimozione di notizie pregiudizievoli per l’interessato.

Il Garante Privacy, invero, è l’Autorità competente alla verificazione del rispetto delle norme sulla privacy e sul codice in materia di dati personali nonché del rispetto del GDPR, e può essere chiamato in causa attraverso la compilazione di un reclamo, proprio per la richiesta di rimozione delle informazioni ovvero la deindicizzazione dei dati personali.

IL GDPR per le imprese

La privacy è una delle parti più importanti per professionisti italiani, siano queste imprese o liberi professionisti: secondo quanto definito dal Report annuale di Cisco, quello specificamente dedicato alle pratiche sulla privacy accolte dalle aziende in tutto il mondo anche chiamate c.d. Data privacy benchmark study 2022, gli italiani si pongono in uno step successo di automatismo ed avanguardia rispetto alla privacy sulla media mondiale.

La legislazione sulla privacy, ormai all’ordine del giorno è stata accolta in modo positivo in ogni parte del mondo. 

L’impatto del GDPR in Italia

Sul territorio italiano circa il 93% degli intervistati non si sente sicuro a comperare beni e servizi da un’azienda che non sa proteggere i dati del consumatore in maniera adeguata e conforme alla privacy policy globale. Invero, l’85% dei professionisti italiani chiarisce, quanto sia importante avere certificazioni sulla privacy fornite anche e soprattutto da enti esterni. Si faccia riferimento a quanto raccolto dal Data privacy benchmark study 2022: la legislazione sulla privacy seppur accolta positivamente non è estranea a critiche soprattutto in ragione degli sforzi che le imprese debbono sostenere, sia in termini di tempo che economici, per adeguarsi alle normative. Si prenda ad esempio la catalogazione dei dati, il mantenimento delle registrazioni delle attività di elaborazione, l’aumento dei controlli e il rispondere alle richieste degli utenti.

Investire in rete oggi per piccole medie imprese

È dunque il momento questo di investire sulla privacy. invero, più del 60% ritiene che la privacy associ un valore aggiunto alle aziende, che permette di diminuire i ritardi nelle vendite, di mitigare l’impatto dovuto dalle violazioni dei dati, di portare avanti, soprattutto, il processo di innovazione delle stesse.

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