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Diritto all’oblio, gli effetti delle notizie sul web e la fonte delle informazioni lesive

La conservazione per un tempo illimitato delle informazioni che si possono trovare nelle query di ricerca Google ovvero semplicemente sulle pagine web di svariati siti online consta all’interessato, se questi sono dati che riguardano la sua vita privata, e laddove risultino essere obsolete o non veritiere, la quasi non possibilità di essere dimenticato. 

Ancora, la conservazione di siffatte informazioni comporta generalmente un danno all’immagine ed alla reputazione online e sociale del soggetto, il quale, per fare un esempio, gravato da un procedimento giudiziario non riesce a togliersi l’epiteto che il web gli ha dato.

 

 

Altro criterio chiarito dal GDPR è la fonte delle informazioni, ad esempio se la pagina per cui si richiede la rimozione si trova su un sito governativo o altra fonte autorevole viene da se come sia altamente improbabile che Google rimuova la notizia. Sul punto, i documenti governativi svolgono una funzione pressoché fondamentale di informazione per i consociati rispetto alle questioni di interesse pubblico, dunque la decisione del governo di mantenere pubbliche le informazioni per cui si richiede, di contro, la cancellazione, è sicuramente indice che sussiste un interesse pubblico della notizia.

Attualità dei contenuti sul web

Anche l’attualità dei contenuti, qui il Team di Google andrà a porre in essere una valutazione in base alla pertinenza dei contenuti, cercando di capire se gli stessi sono ragionevolmente attuali e non sono diventate obsolete a causa della pubblicazione di notizie relative a fatti avvenuti successivamente.

L’effetto delle notizie sugli utenti del web

Quarto criterio è l’effetto sugli utenti Google, in questo senso il team sarà tenuto a controllare quanto interesse vi è per le persone ad utilizzare le ricerche Google per cercare i dati dell’interessato. Nel merito si deve operare una precisazione, nel senso che in caso di informazioni circa condanne penali, Google sarà tenuto a valutare se sia necessario continuare a mostrare siffatte informazioni al fine di tutelare la libertà di informazione dei fruitori del motore di ricerca.

Valutazione circa la veridicità di una notizia

Google non può decidere arbitrariamente in merito alla decisione sulla veridicità o meno di una notizia, per questo nel caso in cui l’interessato voglia dimostrarne la falsità deve fornire nella richiesta prove attendibili, ad esempio come la determinazione in merito di un Tribunale.

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