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GDPR: le FAQ aggiornate del Garante della Privacy

Capita spesso che inserendo il proprio nome e cognome sul motore di ricerca Google si trovino dei contenuti lesivi della propria dignità personale e/o professionale, o ancora informazioni che appaiono essere obsolete o false e che si abbia quindi la necessità che gli stessi vengano rimossi dai risultati di ricerca abbinati al proprio nominativo.

Questo è l’effetto della indicizzazione dei propri dati personali sui risultati di ricerca in Internet.

Con il Regolamento (UE) nr. 679/2016 è stato introdotto il nuovo Codice della Privacy, GDPR in materia di protezione dei dati personali che introduce degli importanti strumenti a tutela del c.d. diritto all’oblio anche conosciuto come “il diritto all’essere dimenticati” o anche alla “cancellazione dei propri dati personali”.

Strettamente collegato all’esercizio di tale diritto, di cui all’art. 17 del Regolamento (GDPR), è proprio il diritto alla deindicizzazione dei dati personali da Google ovvero la possibilità per il soggetto interessato di far rimuovere dai risultati di ricerca i contenuti ritenuti lesivi della propria dignità personale e/o professionale, obsoleti o anche falsi.

Quali sono le domande frequenti che vengono operate dagli utenti?

Tutte queste domande frequenti o, in gergo, FAQ sono disponibili cliccando a questo link.

 

Cosa è la certificazione ai sensi del GDPR

Preliminarmente, la certificazione è definita quale attestazione rilasciata da una parte terza, cioè un organismo di certificazione denominato ODC, relativa a un oggetto, o anche prodotto, processo, servizio, persona o sistema, che viene sottoposta ad una valutazione della conformità rispetto a requisiti contenuti in una norma tecnica (standard) o in un disciplinare specifico.

La certificazione viene definita accreditata laddove viene data una dimostrazione, da parte dell’ente unico nazionale di accreditamento istituito ai sensi del Regolamento (CE) n. 765/2008, in Italia Accredia, non solo della terzietà, ma anche della competenza, della imparzialità e dell’adeguatezza dell’OdC. L’accreditamento dunque attesta proprio i parametri suindicati.

I vantaggi della certificazione

Brevemente andiamo ad enucleare quali sono i vantaggi per la certificazione che consentono all’organizzazione certificata, o anche alla persona: 

– la capacità di strutturarsi e gestire le proprie risorse e i propri processi produttivi in modo tale da riconoscere e soddisfare i bisogni dei clienti;

-ancora, accredita quella che è la capacità di ottenere e mantenere la conformità dei prodotti realizzati o dei servizi erogati;

-infine, il perdurare nel tempo del mantenimento nel tempo, delle abilità, delle conoscenze e delle competenze.

Come ottenere la certificazione?

Come visto, la certificazione è davvero importante. La medesima certificazione può essere inserita nei connotati aziendali attraverso un organismo accreditato da Accredia, cioè l’ente italiano di accreditamento designato dal governo italiano, in applicazione del Regolamento europeo 765/2008.

Chi sono i soggetti ai quali si rivolge l’accreditamento?

I soggetti che di regola sono coinvolti in questo processo sono: 

-l’azienda o l’ente che richiede la certificazione;

-l’organismo di certificazione (OdC) accreditato che rilascia i certificati sulla base dei risultati di verifiche, e vigila sulla corretta gestione dei certificati;

-l’ente di accreditamento che accredita gli enti di certificazione, come detto Accredia.

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