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Diritto all’oblio: i processi decisionali di Google

In Europa, il diritto all’oblio è sancito dall’art.17 del GDPR ed è stato istituito per la prima volta nel maggio del 2014 nell’Unione Europea in seguito alla sentenza di Corte di Giustizia Europea. Da allora, ogni responsabile del trattamento dei dati personali è tenuto ad avere un modulo con cui gli utenti possono richiedere la rimozione dei contenuti personali ai sensi del GDPR. Tra i siti che ricevono più richieste, Google è sicuramente uno dei primi, in quanto si tratta del motore di ricerca più utilizzato in Europa e spesso, tra le tante informazioni, capita di trovare informazioni personali inadeguate, eccessive, irrilevanti o non più rilevanti. In questi casi, quindi, è possibile mandare una richiesta di rimozione a Google, dopo la quale un team di analisti specializzati visionerà la pratica e prenderà decisioni in base alle linee guida europee per i motori di ricerca sul diritto all’oblio. Ma quando riceve richieste in merito a diritto all’oblio, quali sono i processi decisionali di Google? Leggendo le FAQ pubblicate sul sito ufficiale, apprendiamo quanto segue.

Come prende la decisione Google di accettare o respingere una richiesta

Nell’analizzare la richiesta, i revisori professionisti di Google eseguono un esame manuale che non prevede alcuna analisi automatica da parte di Pc o software. Saranno quindi delle persone che, stando alle leggi vigenti per la protezione dei dati, valuteranno i dati in base ai diritti dell’utente e verifichieranno se e come le informazioni che si intendono rimuovere sono di interesse pubblico o meno. Ma cosa si intende esattamente per interesse pubblico? Quando è che una notizia o un’informazione personale è ritenuta troppo interessante per il pubblico per essere rimossa da Google? Ne è un esempio quando una notizia è particolarmente recente, quando le persone coinvolte sono figure politiche o rilevanti per la società pubblica, quando vi è un procedimento penale ancora in corso o quando un accusato viene giudicato colpevole di reati che interessano l’intera comunità. 

Quali sono i documenti su cui si basano le decisioni di Google 

Nel decidere se respingere o accettare una richiesta di rimozione, i revisori professionisti di Google si rifanno a documentazioni ufficiali europei, che tutti i Paesi UE sono tenuti a rispettare in materia di protezione dei dati online. Tra le varie fonti prese in considerazione, vi sono sicuramente alcuni documenti fondamentali: le linee guida europee per i motori di ricerca sul diritto all’oblio, tra le più importanti linee guida sviluppate dagli enti di protezione dei dati europei e che riguardano l’implementazione della sentenza della Corte europea del gruppo di lavoro articolo 29. O ancora, tra gli altri documenti fondamentalo su cui si basano i revisori vi sono le linee guida del comitato europeo per la protezione dei dati e la prassi giuridica della Corte di giusitizia europea che chiarisce i concetti di base delle leggi dell’Unione Europea sulla protezione dei dati. 

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