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Diritto all’oblio, quali sono i parametri decisionali di Google

A partire dal 2016 ed ai sensi della legislazione europea del GDPR, è possibile rimuovere contenuti da un sito web per tutelare la reputazione online relativamente a link lesivi in relazione ad un soggetto determinato o determinabile. Le motivazioni che spingono un soggetto a voler rimuovere link o notizie dal web sono molteplici, non vo è stato consenso per la pubblicazione di un contenuto che poi risulta essere lesivo, la notizia non presenta più i caratteri dell’interesse pubblico nonché storiografico, la notizia risulta pregiudizievole in seno alla reputazione web dell’interessato ovvero non veritiera; questi solo alcune delle motivazioni che possono essere addotte alla base di una richiesta di rimozione di notizie sul web. Per ragioni di privacy, la legislazione europea impone che sia lecito avere il diritto di richiedere la rimozione di determinate informazioni personali che ci riguardano, ed allo stesso modo che le nostre informazioni personali non siano più connesse rispetto ad un particolare fatto storico, questo fenomeno prende il nome di diritto all’oblioIl diritto all’oblio, viene introdotto nell’art. 17 del GDPR a seguito della pronuncia Costeja, caposaldo dell’istituto appena menzionato.

Chi può presentare una richiesta di rimozione? 

Ebbene, Google, leader nel settore dei motori di ricerca fornisce una guida dettagliata al fine di indicare in maniera precipua quali sono le norme sulla protezione dei dati si applicano nei casi in cui un soggetto voglia fare richiesta di rimozione dei dati personali e dei link lesivi. Le norme, dunque, prevedono che la richiesta di rimozione possano farle le persone fisiche ed i privati ma non le aziende e le altre persone giuridiche, che solitamente non dispongono dei diritti per la rimozione di contenuti relativi alle query basate sul nome dell’azienda. Google ha fatto chiarito che la maggior parte delle richieste proviene direttamente dalla persona interessata, anche se comunque vi è la possibilità di presentare una richiesta di rimozione dei dati per conto di altri, a patto che si possa confermare di essere legalmente autorizzati ad inoltrarla. 

Inviare una richiesta a Google per la rimozione dei contenuti personali lesivi 

La richiesta può essere inviata tramite un modulo web che lo stesso Google mette a disposizione, e deve contenere i seguenti dati, che qui si riportano brevemente:

-URL specifico o gli URL specifici in cui si trovano i contenuti di cui si desidera la rimozione;

– una descrizione di come i contenuti sono correlati all’utente ed i motivi per cui Google dovrebbe procedere alla rimozione dai risultati di ricerca di Google;

– la query di ricerca per la quale l’utente richiede la rimozione dei contenuti, 

– un indirizzo email al quale è possibile contattare l’utente.

Processo decisionale di Google

Ebbene, bisogna specificare che il Team di Google, esaminerà manualmente la richiesta pervenuta dall’utente. 

Google nel decidere se rimuovere un considerato contenuto lesivo per l’interessato, valuterà se e come le informazioni potrebbero essere di interesse pubblico e determinerà i dati in base ai diritti dell’utente nel rispetto anche del GDPRSi rileva come le informazioni devono comunque essere bilanciate rispetto ad altri tipi di interesse, come quello storiografico e l’interesse pubblico, il quale consiste in una limitazione alla cancellazione dei contenuti dal web.

Ruolo dell’interessato nella vita pubblica

Google dunque esamina in base al ruolo del soggetto che ha richiesto la rimozione: la valenza che lo stesso ha nella vita pubblica della comunità. Le figure pubbliche, secondo quanto stabilito da Google, sono persone fisiche quali politici, celebrità, dirigenti aziendali o autorità religiose che, a causa del proprio lavoro, hanno una posizione sociale, una funzione o degli impegni specifici che si traducono in un’influenza sulla società tramite tale posizione. Ebbene, anche dopo che un soggetto smette di rivestire quello specifico ruolo pubblico, l’interesse pubblico relativo a quella persona potrebbe non scemare, dipendendo dal livello del ruolo rivestito in precedenza, da quello che riveste al momento della richiesta ed infine dalla quantità di tempo trascorso in quella posizione.

La fonte delle informazioni

Altro criterio è la fonte delle informazioni, ad esempio se la pagina per cui si richiede la rimozione si trova su un sito governativo o altra fonte autorevole viene da sé come sia altamente improbabile che Google rimuova la notizia. Sul punto, i documenti governativi svolgono una funzione pressoché fondamentale di informazione per i consociati rispetto alle questioni di interesse pubblico, dunque la decisione del governo di mantenere pubbliche le informazioni per cui si richiede, di contro, la cancellazione, è sicuramente indice che sussiste un interesse pubblico della notizia.

Attualità dei contenuti sul web

Terzo criterio, è l’attualità dei contenuti, qui il Team di Google andrà a porre in essere una valutazione in base alla pertinenza dei contenuti, cercando di capire se gli stessi sono ragionevolmente attuali e non sono diventate obsolete a causa della pubblicazione di notizie relative a fatti avvenuti successivamente.

L’effetto delle notizie sugli utenti del web

Quarto criterio è l’effetto sugli utenti Google, in questo senso il team sarà tenuto a controllare quanto interesse vi è per le persone ad utilizzare le ricerche Google per cercare i dati dell’interessato. Nel merito si deve operare una precisazione, nel senso che in caso di informazioni circa condanne penali, Google sarà tenuto a valutare se sia necessario continuare a mostrare siffatte informazioni al fine di tutelare la libertà di informazione dei fruitori del motore di ricerca.

Valutazione circa la veridicità della notizia

Google non può decidere arbitrariamente in merito alla decisione sulla veridicità o meno di una notizia, per questo nel caso in cui l’interessato voglia dimostrarne la falsità deve fornire nella richiesta prove attendibili, ad esempio come la determinazione in merito di un Tribunale.

Conclusione 

Ebbene, nessuno dei fattori appena elencati è assoluto ben potendo l’elenco riportato non è esaustivo. Spesso un caso richiede di prendere in considerazione aspetti contrapposti che il tema deve valutare in maniera attenta prima di prendere la decisione in seno alla rimozione o meno dei contenuti sul web. Per questo motivo è sempre bene, nel modulo, ivi indicato, allegare ogni tipo di informazione richiesta ed essere il più precisi possibili.