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I problemi di privacy su Twitch

I problemi di privacy su Twitch

By Avv. Ludovica Marano

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Twitch  è una piattaforma di streaming online che ha acquisito sempre più successo nel corso del tempo, la piattaforma è dedicata principalmente al mondo dei videogiochi, ma che negli ultimi anni ha ampliato la sua offerta con la trasmissione di eventi di musica, arte e intrattenimento. Tuttavia, nonostante il suo enorme successo, Twitch si è trovata ad affrontare numerosi problemi legati alla privacy e alla sicurezza dei dati degli utenti.

I problemi di privacy di twich: lo swatting ed altri

Uno dei problemi più evidenti è rappresentato dal fenomeno dello “swatting“, una pratica criminale che consiste nell’avvertire falsamente le forze dell’ordine di una situazione di emergenza in un determinato luogo, allo scopo di generare una risposta di emergenza. Questo tipo di attacco viene spesso rivolto ai giocatori di Twitch, con conseguenze potenzialmente pericolose per la loro incolumità. Tuttavia, i problemi che sono legati alla privacy dei giocatori su Twitch non sono limitati al solo fenomeno appena descritto, anzi, proprio per la privacy la piattaforma è stata al centro di diverse controversie legate alla raccolta e al trattamento dei dati personali degli utenti. In particolare, negli ultimi anni sono stati segnalati diversi casi di accesso non autorizzato agli account degli utenti, con conseguente furto di dati personali, come nome utente, indirizzo e-mail e password. 

Cosa si intende per data leak?

Il data leak, traducibile in italiano come “fuga di dati” o “violazione dei dati”, si verifica quando un’organizzazione o un’azienda perde il controllo dei propri dati e questi finiscono in mani non autorizzate. In genere, un data leak si verifica quando un hacker o un’organizzazione criminale riesce ad accedere ai sistemi informatici dell’organizzazione ea rubare i dati sensibili degli utenti, come informazioni personali, dati finanziari o informazioni aziendali riservate. Il data leak ha rappresentato e rappresenta tutt’ora una vera e propria minaccia per la privacy e la sicurezza delle informazioni degli utenti, in quanto i dati rubati possono essere utilizzati per attività illecite come l’identità fraudolenta, il furto di identità, il phishing o il ransomware. Inoltre, i dati rubati possono essere venduti sul mercato nero o utilizzati per scopi di spionaggio industriale.

Il data breach di Twich: il problema recente sulla sicurezza dei dati personali degli utenti

La piattaforma di streaming online Twich è stata recei recente colpita da un grave data leak che ha esposto i dati personali di milioni di utenti. Il problema è emerso alla fine di settembre 2021, quando un gruppo di hacker ha reso pubblico un database contenente informazioni su oltre 70 milioni di utenti di Twitch. La vicenda ha esposto la piattaforma ad un caso mediatico non indifferente. Invero, il database che è stato diffuso online, conteneva una vasta gamma di informazioni personali degli utenti di Twitch, tra cui nomi utente, indirizzi email, password hash e altre informazioni di identificazione. Si ritiene che la fuga di dati sia stata causata da un errore di configurazione nel sistema di archiviazione dei dati di Twitch, che ha permesso ai pirati informatici di accedere alle informazioni degli utenti. La piattaforma ha confermato l’esistenza del data leak e ha affermato di essere al corrente della situazione. La piattaforma ha immediatamente avviato un’indagine interna per scoprire come si sia verificato il problema e per prendere misure per proteggere i propri utenti.

Come ha gestito l’emergenza della fuga di dati la piattaforma di streaming

Per assolvere a questo problema della fuga di dati, Twich ha chiesto ai propri utenti di cambiare le proprie password e di attivare l’autenticazione a due fattori per proteggere al meglio i propri account. Inoltre, Twitch ha promesso di collaborare con le autorità competenti per identificare i responsabili del data leak e per portarli alla giustizia. Sotto questo punto di vista è molto importante che gli utenti stessi adottino misure di sicurezza per proteggere i propri dati personali online e che, sopratutto, le piattaforme rispettino quelle che sono le norme sulla privacy dettate dalle norme europee e quelle nazionali, come ad esempio il GDPR. Questo può includere l’utilizzo di password robuste e complesse, l’attivazione dell’autenticazione a due fattori e la limitazione della quantità di informazioni personali che si possono avere online.

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